
Abou ElKassim Britel, cittadino italiano, residente a Bergamo, vittima di una extraordinary rendition, torturato e rapito in Pakistan e ancora detenuto innocente in Marocco, ha iniziato oggi lo sciopero della fame. Chiede giustizia.
Dichiarazione del deputato bergamasco Ezio Locatelli (Prc-Se): Esprimiamo la nostra preoccupazione e insieme la nostra solidarietà a Elkassim Britel, che oggi ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Ain Bourja di Casablanca, in Marocco.
Elkassim Britel è l’unica vittima italiana dell’infamia delle extraordinary renditions attuate dai servizi segreti statunitensi e dal 2002 sta vivendo una vicenda allucinante, al di fuori di ogni parvenza di legalità e di rispetto dei diritti umani.
In Italia la lunga indagine della magistratura si è conclusa già da un anno con l’archiviazione per la totale insussitenza di elementi d’accusa nei confronti di Elkassim; il Parlamento europeo con una risoluzione ha impegnato dal febbraio scorso il Governo italiano ad operare per il suo immediato rilascio; un centinaio fra deputati e senatori ne hanno chiesto la liberazione; un’ampia attenzione si sta manifestando anche a livello internazionale, a fronte purtroppo del silenzio mostrato finora dalla stampa e dai principali media italiani (pur con qualche importante eccezione).
Il governo italiano, che pure è intervenuto nei mesi scorsi presso le autorità marocchine, non può pensare di trattare la vicenda umana di ElKassim come un fatto di ordinaria amministrazione.
Per questo rinnoviamo al Governo l’invito a rafforzare l’iniziativa per la liberazione di ElKassim e chiediamo al ministro competente di rispondere alla interrogazione che abbiamo presentata nelle scorse settimane.
Bergamo, 19.11.07 On. Ezio Locatelli (gruppo Prc-Se)
PER MAGGIORI INFORMAZIONI: ALTERNAINSIEME.NET, GIUSTIZIA PER ELKASSIM.
GIORNATA MONDIALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
17NOVEMBRE2007
:: MANIFESTAZIONE STUDENTESCA ::
Bergamo, ore 9:30 p.zza Marconi (stazione Fs)
Nella giornata internazionale per il diritto allo studio, migliaia di studenti in tutto il mondo sì mobiliteranno perché siano riconosciuti i diritti degli studenti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato.
In Italia ci mobiliteremo per chiedere che il Governo di Centro-Sinistra istruisca una legge finanziaria capace di dare risposte concrete ai bisogni dei ceti popolari e alle necessità della scuola, di università e ricerca e del lavoro.
Chiediamo:
maggiori investimenti nella scuola pubblica; tagliare i finanziamenti alle private; abolizione dei buoni scuola e stanziare fondi per l’edilizia scolastica. Vogliamo una nuova legge sugli organi collegiali dove sia garantita reale partecipazione per gli studenti all’interno dei consigli d’istituto. Chiediamo garanzie per gli studenti che svolgono stage presso le aziende, perché non siano manodopera gratuita per i padroni.
Chiediamo al governo di bloccare la Riforma Formigoni dell’istruzione in Lombardia, che vuole privatizzare il sistema della formazione professionale e finanziarlo con i soldi pubblici, negando l’accesso all’università per gli studenti dei professionali e attuando senza limiti l’alternanza scuola- lavoro. Inoltre la riforma prevede che gli studenti lavorino gratis per le aziende che ne fanno richiesta. Tutto questo farà perdere valore ai titoli di studio degli studenti provenienti da istituti tecnici e commerciali statali.
MOBILITAZIONE GLOBALE
PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEI SAPERI
-loro pretendono di occupare le nostre menti noi occuperemo le loro strade-
ci troviamo tutti i venerdì ore 15.30
presso spazio ex-Mercatone (1° piano, palazzo a vetri stazione autolinee BG)

Con lui se ne va uno degli ultimi grandi giornalisti italiani.
Ciao, Enzo. Ti ricordo con poche parole, ma soprattutto con le tue parole.
Al centro di questo maremoto si trovano principalmente Valerio Pieroni e Tibse.
A chi non conosce Kilombo (è l'aggregatore dei blog della sinistra) sorgeranno alcune domande: chi sono questi due??
Valerio Pieroni è un blogger che vuole una sinistra liberaldemocratica. Sinistra liberaldemocratica?! È certamente un ossimoro, perchè queste due definizioni sono in netto contrasto tra di loro. Pieroni è contro una revisione della legge 40, giustifica il no/l'astensione al referendum del 2005, uno che è andato al Family Day, sostiene Bayrou, per la beatificazione dei 500 religiosi franchisti, contro il Gay Pride e non vado avanti solo perchè non ho voglia....
Tibse invece è l'ideatrice di Kilombo, la madre. Ha generato lei Kilombo. Non aggiungo altro. Ha postato un interessantissimo articolo sul suo blog, che condivido pienamente, così come quello di Rinascita Nazionale.
Quindi anche io mi accodo agli altri sottoscrittori dei loro articoli e chiedo l'elezione anticipata di 6 redattori.
Spero di aver dato il mio piccolo contributo, anche se non è che sia poi così fondamentale.










